Le bacchette cinesi

La Cina è un Paese incredibilmente vasto, culla di culture millenarie affascinanti che, nel corso del tempo, hanno influenzato sempre di più quelle occidentali. Nel modo di vivere, nell’abbigliamento, nell’architettura, nella saggistica, nella lingua, ma soprattutto nella cucina e nel modo di mangiare. La diffusione dei ristoranti cinesi in occidente negli ultimi decenni, è stata esponenziale. Segno evidente di quanto sia gradita la cucina tradizionale di questo grande Paese orientale, la varietà delle pietanze e dei sapori, ma anche delle usanze legate ad essa. Una delle più emblematiche è sicuramente quella delle bacchette (in cinese indicate con la parola kuàizi), un vero e proprio simbolo della cucina d’oriente.

Non facili nell’uso per chi è profano, quando andiamo al ristorante cinese e decidiamo di cimentarci nel mangiare con le bacchette, non dimentichiamo che in mano abbiamo degli strumenti che hanno una storia lunghissima, molto più di quella delle nostra amate e più pratiche forchette. I ritrovamenti e gli studi storici infatti, hanno stabilito che le bacchette erano già conosciute all’epoca della dinastia Shang (1600-1100 a.C.), per poi successivamente diffondersi in diversi Paesi orientali come Cina, Giappone, Corea, Taiwan, Thailandia, Vietnam e Singapore. Andiamo ora scoprire qualche curiosità di questi originali oggetti che più di qualunque altro, rappresentano la cucina orientale. Innanzitutto le bacchette hanno una lunghezza che può variare tra i 30 e i 40 cm.
Quelle più lunghe vengono utilizzate maggiormente per cucinare e friggere, mentre quelle più corte vengono principalmente utilizzate per mangiare a tavola. Un’altra parte della bacchetta che può differire a seconda del tipo di uso, è la punta. Questa può essere affusolata, fornendo una maggiore superficie per trattenere meglio il cibo e portarlo con più sicurezza alla bocca, oppure appuntite per gestire più facilmente il cibo o per spinare con efficacia il pesce. Per quanto riguarda il materiale con cui sono realizzate le bacchette, i più utilizzati sono il legno e la plastica. Ma possono essere fatte anche di bambù, osso, metallo, avorio e giada. In alcuni casi, vengono anche decorate con temi che riportano alla cultura orientale.  Certamente viene da chiedersi perché vengono usate le bacchette.

L’uso di questi strumenti è sicuramente legato al modo di cucinare e presentare il cibo in tavola, che prevede piccole porzioni che non hanno necessità di essere tagliate. Un sicuro vantaggio nell’uso delle bacchette, è ad esempio quello di facilitare la dispersione del calore mentre si porta il cibo alla bocca. Inoltre, come vorrebbero le regole a tavola della cucina orientale, è normale sollevare la ciotola di cibo alla bocca e usare le bacchette per spingerlo direttamente in bocca. Quando poi si parla di modo di stare a tavola e quindi di galateo, è bene sapere che anche le bacchette ne hanno uno specifico. Quest’ultimo prevede ad esempio di non infilzare il cibo con le bacchette, di non indicare un altro commensale con esse, non lasciare la bacchette sul piatto quando si è terminato, ma appoggiarle al suo lato.

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