La storia dell'amatriciana

Ci sono piatti e ricette che non rappresentano solo qualcosa con cui nutrirsi, ma hanno una vera e propria anima fatta di tradizioni e cultura. L’Italia è un Paese che viene apprezzato nel mondo anche grazie a come attraverso il cibo, manifesta la sua identità fatta di tantissime realtà culinarie e quindi storie, che raccontano la vita semplice ma faticosa dei contadini. Ogni regione ha le sue eccellenze e anche il Lazio non è da meno, grazie a ricette e piatti che sono apprezzati in tutto il mondo. Tra questi, un pietanza di assoluto rilievo è certamente quello dell’amatriciana, un vero e proprio piatto simbolo da gustare nelle osterie e nelle locande romane. Il ristorante Crystal a Centocelle - Roma, omaggia questo gustoso piatto della cucina tradizionale romana e laziale, proponendolo nel proprio menù, come la ricetta originale prevede.

Ma come nasce questo piatto e perché si chiama all’amatriciana? Questo piatto che è ormai conosciuto in tutto il mondo, deve il suo nome ad una piccola cittadina in provincia di Rieti che si chiama Amatrice. La pasta all’amatriciana è appunto di origine contadina e come tutte le ricette di questa provenienza, sono realizzate con pochi ingredienti ma di sostanza. Piatto povero che però riforniva le giuste calorie per chi doveva lavorare in campagna e sostenere la fatica dei campi. Del sugo all’amatriciana se ne hanno le prime testimonianze già dal 1816 ed è considerato figlio della Gricia, condimento per la pasta che ha come ingredienti olio, pepe e guanciale. Successivamente poi, con l’avvento del pomodoro anche in Europa, è stata inventata la classica amatriciana (o matriciana). Sul nome si deve aprire una breve parentesi, perché il piatto è da sempre conteso per paternità tra Amatrice e Roma, dove viene chiamata appunto Matriciana. Come per ogni primo piatto di pasta della tradizione italiana, una delle principali curiosità è quella di sapere qual è il tipo di pasta più adatto oppure previsto dalla ricetta originale.

Per quanto riguarda la pasta all’amatriciana, il formato di pasta per la versione tradizionale sono gli spaghetti, anche se è ottima anche con i bucatini. Per quanto riguarda gli ingredienti, è importante che non si usi la pancetta ma solo ed unicamente il guanciale se si vuole rispettare la ricetta e il sapore originale. Altresì, non è necessario alcun soffritto e quindi niente cipolla o aglio. Ma veniamo ora a quelli che sono gli ingredienti per una perfetta amatriciana, che prevede per 4 persone: 500 gr di spaghetti; 125 gr di guanciale di Amatrice; un cucchiaio di olio extravergine; vino bianco secco; 6/7 pomodori San Marzano; un pezzetto di peperoncino; 100 gr di pecorino di Amatrice grattugiato; sale. Non resta che dire… buon appetito!

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